PROCESSO ALLA FINANZA: LA SENTENZA
Il Tribunale della crisi
Sette i capi di imputazione e per cinque la giuria popolare ha detto: “colpevoli”
La Giuria del Festival dell’economia di Trento,
Giudicando in piena libertà e autonomia la FINANZA, dopo il dibattimento che ha visto partecipi il professor ONADO Marco e il professor ZINGALES LUIGI, rispettivamente nei ruoli dell’accusa e della difesa, presidente il dott. GAGGI MASSIMO, esaminati gli atti e sentite le conclusioni delle parti.
Considerando:
- La Finanza e gli strumenti innovativi introdotti negli ultimi anni sono un mezzo utile per lo sviluppo dell’economia reale se non vengono usati in modo distorto. Come dimostrato dal Pm Onado e dal testimone della difesa Brunnermeyer
- L’inadeguatezza dei metodi di pricing che hanno portato a tener conto sempre meno del collaterale e sempre più dei prezzi degli altri strumenti, determinando un progressivo scollamento dalla realtà
- Singolarmente ogni banca poteva ritenere di aver fatto hedging ma da un punto di vista macroeconomico il mercato non stava fornendo la copertura necessaria, stava invece incrementando il rischio
- Il sistema finanziario in senso lato presentava lati oscuri e volutamente tenuti in ombra attraverso l’uso di mercati non regolamentati, lo scambio di strumenti finanziari con elevato rischio di controparte e la creazione di veicoli fuori bilancio sottocapitalizzati.
- Il conflitto d’interesse epidemico all’interno del mondo finanziario e la correità delle banche e delle autorità di controllo.
- La giuria ribadisce come detto da entrambe le parti che il profitto non costituisce nel modo più assoluto una colpa e che anzi il conseguimento del profitto leciti rappresenta l’elemento fondante del capitalismo.
Giudica, rispetto ai seguenti capi d’imputazione:
1. Consapevolmente e deliberatamente creavano strumenti finanziari complessi, tali da impedire agli investitori di valutarne l’effettiva rischiosità.
COLPEVOLI
2. Consapevolmente e deliberatamente occultavano i rischi insiti negli strumenti finanziari complessi, in veicoli societari non trasparenti o opachi
COLPEVOLI
3. Consapevolmente e deliberatamente accreditavano presso il pubblico come “innovazioni finanziaria”, utili allo sviluppo economico collettivo, procedure o accordi contrattuali che in realtà servivano solo a conseguire profitti di enorme entità, seppur talora soltanto apparenti.
ASSOLTI
4. Consapevolmente e maliziosamente inducevano in errore migliaia di famiglie, le quali di conseguenza sottoscrivevano mutui a condizioni che si sono rivelate successivamente diverse da quanto rappresentato ed economicamente insostenibili, in termini che le banche prevedevano essere tali fin dall’inizio; pratiche che sono state definite predatory lending nella pratica e nella letteratura economica. Con l’aggravante della continuazione nel reato e della gravità del danno arrecato.
COLPEVOLI
5. Intenzionalmente e sistematicamente sottovalutavano i rischi assunti, in modo da creare un pericolo enorme per l’intero sistema finanziario mondiale, conseguendo però pingui profitti
COLPEVOLI CON DOLO EVENTUALE
6. Consapevolmente inducevano le autorità preposte alla redazione dei criteri contabili internazionali ad adottare tecniche idonee a gonfiare gli utili nella fase iniziale del boom e, successivamente, le inducevano ad abbandonarli precipitosamente appena la crisi si era manifestata, con la conseguenza di dilatare artificiosamente i profitti e di confusione e incertezza negli investitori.
ASSOLTI
7. Maliziosamente rappresentavano, in modo sistematici, alle autorità di controllo una situazione della propria situazione di rischio distorta e falsa, ostacolando in questo modo l’attività di vigilanza.
COLPEVOLI
Inoltre la giuria ha preso in considerazione le richieste formulate dalla difesa: pertanto
-rigettiamo la contro querela proposta dalla difesa per diffamazione nei confronti dell’accusa poiché il fatto è stato dimostrato, in base alle motivazioni di cui sopra, fondato.
-inoltre, la giuria ha deciso sulla richiesta da parte della difesa per la condanna dei soli regolatori. Sul punto la giuria stessa ricorda che i regolatori sono stati oggetto di un separato processo, avendo già ricevuto una condanna, e ritiene che il sistema finanziario sia anch’esso responsabile.
Per questi motivi la Giuria condanna:
Il management delle banche alla restituzione dei guadagni correlati alle responsabilità accertate e ai lavori socialmente utili.
PORTAVOCE DELLA GIURIA: Stefano Alli Maccarani, Firenze.




